Martina e Antonino si conoscono a Fürstenau.
Ci sono cucine che nascono da un progetto e poi ci sono cucine che iniziano molto prima, quando ancora non si sa che un giorno diventeranno un mestiere.
Due percorsi diversi, due famiglie diverse, due territori lontani. Ma anche una idea comune: imparare, osservare e ricercare.
Al Castello di Schauenstein condividono una parte importante della loro crescita professionale. È anche lì che cominciano a immaginare qualcosa di loro.
Dopo una breve parentesi a Düsseldorf al fianco di Thomas Bühner, compiono il passo da tempo sognato.
Brio nasce a Minusio, tra il lago e le montagne del Ticino.
Nasce dalla voglia di mettere insieme tutto ciò che hanno imparato senza cercare di replicare nessuno dei luoghi in cui sono stati.
Le grandi cucine hanno insegnato loro tecnica, disciplina e precisione. Le loro famiglie hanno insegnato loro qualcosa di altrettanto importante: il valore delle cose semplici, del tempo, della tavola e delle persone per cui cucinano.
Partono da un buon prodotto, possibilmente vicino a loro, lo rispettano, lo lavorano con attenzione e gli lasciano lo spazio necessario per raccontarsi.
Il Ticino offre loro un territorio particolare: il lago, le montagne, gli orti, i piccoli produttori, i formaggi, i salumi, le erbe, la frutta e tutto ciò che cambia con le stagioni.
È questo il loro punto di partenza.
Alcune ricette nascono dai ricordi delle loro famiglie, altre dalle esperienze raccolte negli anni, altre ancora semplicemente da quello che trovano oggi sul mercato.
Un luogo dove la tecnica incontra la memoria, dove il territorio incontra quello che hanno imparato viaggiando e dove una cucina ricercata può ancora essere semplice, calda e comprensibile.
«Cuciniamo per raccontare ciò che ci circonda.»




